Smart Mobility Summit

Smart Mobility Summit: ecco come le auto senza conducente possono portarti lontano

Mobilità

Smart Mobility Summit, si è svolto dal 29 al 30 ottobre a Tel Aviv (Israele) e ha riunito amministratori delle città di tutto il mondo, istituti di ricerca, importanti case automobilistiche e startup. La grande partecipazione è dovuta non solo al clima mite di Tel Aviv, ma soprattutto al fatto che questa fosse una buona occasione scambiare idee e discutere nuove innovazioni.

In occasione del meeting si è discusso sull’obiettivo di rendere le nostre città più intelligenti e in che modo aziende, municipalità ed agenzie intendono farlo.

Piccole aziende, grandi idee

Allo Smart Mobility Summit erano presenti le più grandi ed affermate aziende ed agenzie del modo: da Ford e GM a Nissan e Honda, dal MIT al Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Inoltre erano presenti alcuni nuovi arrivati ​​come Tactile Mobility, che alla conferenza ha discusso sui modi per far avanzare i progressi e la sicurezza dei futuri veicoli autonomi, in modo tale da aiutare le città a diventare più intelligenti.

Tactile Mobility, una società con uffici in Israele, Germania e Stati Uniti, ha sviluppato un software che raccoglie i dati dai sistemi avanzati di assistenza alla guida delle auto (come ad esempio il controllo elettronico della stabilità) e determina in modo preciso lo stato del veicolo, come l’esatto livello di aderenza dei suoi pneumatici in qualsiasi momento.

Il CEO di Tactile Mobility, Amit Nisenbaum, ha spiegato che la sua azienda si occupa di tracciatura dei veicoli e successiva analisi, e non di azioni di guida vere e proprie.

Si tratta di una funzione che consente all’azienda di creare qualcosa che Nisenbaum ha chiamato il “DNA di superficie” di una strada, determinando le condizioni stradali attuali, comprese le posizioni di buche e altri problemi di manutenzione stradale. Tutti i dati sono raccolti automaticamente mentre le auto girano per la città. La tecnologia potrebbe non solo contribuire a creare strade più sicure, ma anche allertare i conducenti su dove prestare attenzione durante la guida e le municipalità su ciò che deve essere riparato.

Tactile Mobility ha già condotto due dimostrazioni per alcuni comuni (Haifa e Singapore) per mostrare cosa si può ottenere semplicemente abilitando la tecnologia sui veicoli della municipalità utilizzati dai vari dipartimenti.

Il 5G sarà lo standard di comunicazione delle città intelligenti

Allo Smart Mobility Summit erano presenti importanti fornitori di sistemi per auto, tra cui Continental. La società ha ampliato la sua visione oltre alla progettazione della complessa elettronica per le case automobilistiche ed ha acquisito alcune aziende come la società di sicurezza informatica Argus, focalizzata sull’auto. Continental ha anche lavorato con alcuni comuni, come Columbus in Ohio, progettando i suoi incroci intelligenti dove sensori di traffico e luci possono comunicare con le auto e le infrastrutture della città.

“Stiamo lavorando con comunicazioni dedicate a corto raggio, ma crediamo molto nel 5G.”, ha affermato Werner Koestler, senior VP della strategia di servizi di mobilità di Continental. Koestler ha indicato la Cina come uno dei principali sostenitori dei servizi cellulari 5G di prossima generazione che fornirà anche comunicazioni car-to-car e car-to-infrastructure.

City planners sulle sfide della costruzione delle città intelligenti

I pianificatori e gli amministratori della città erano a disposizione, condividendo intuizioni e obiettivi. Alcune città vedono le iniziative smart city come un modo per ringiovanire i loro comuni.

“Abbiamo bisogno di attrarre aziende innovative, e per farlo serve un ambiente in cui la burocrazia sia scarsa”, ha detto Paola Pisano, responsabile del dipartimento innovazione per la città di Torino in Italia. Inoltre Pisano ha citato esempi come consentire test di servizi basati su droni e veicoli autonomi.

In effetti, la città ha iniziato a testare gli AV lo scorso febbraio su un circuito pre-approvato di 35 chilometri di strade pubbliche. Pisano ha detto che è stato anche fondamentale per la città condividere le informazioni: quindi Torino ha stretto una partnership con la città di Modena, che è conosciuta come la casa di Ferrari e Lamborghini.

“La mobilità è molto più che spostare le persone dal punto A al punto B”, ha affermato Rikesh Shah, responsabile dell’innovazione commerciale di Transport for London, in Inghilterra, sottolineando l’importanza di un approccio integrato.

Ci sono programmi e obiettivi comunali multipli e vari, ha detto Shah, dalle questioni sanitarie alla gestione della crescita e dell’espansione urbana incontrollata. Di conseguenza, può essere difficile modificare le normative governative. Eppure, città come Londra hanno già anni di esperienza nel trasporto a guida autonoma, come i 36 treni senza conducente in città.

Anche i commenti pubblici e i programmi di sensibilizzazione pubblica sono stati considerati intrinseci al successo di molti progetti di città intelligenti.

Pisano ha osservato che Torino ha una popolazione che invecchia rapidamente, con esigenze diverse da quelle più giovani. “Quindi è necessario coinvolgere i cittadini nei cambiamenti, e chiedere loro dove desiderano avere una stazione di ride sharing oppure dove vogliono una stazione di ricarica per i veicoli elettrici“, ha spiegato.

Shah ha anche notato che rendere pubbliche le informazioni dei nuovi programmi è fondamentale per promuovere iniziative di smart city. Rendere disponibili i dati della rete di trasporto di Londra, come ad esempio gli orari degli autobus, ha portato alla creazione di 700 app da sviluppatori privati, ha affermato.

Implementare subito o aspettare per vedere cosa succede?

Secondo Michael Lee Sherwood, il direttore della tecnologia e delle informazioni per Las Vegas, le città non devono fare la corsa per essere le prime. Sherwood ha sottolineato che in città ci sono voluti anni per adottare una politica che consentisse ai servizi di trasporto privati, come Lyft e Uber, di operare a Las Vegas.

Sta prendendo piede un approccio prudente anche per quanto riguarda gli scooter elettrici. Questo approccio è sembrato saggio, dato che la città che ha ospitato il summit è stata invasa da questi nuovi tipi di scooter silenziosi. I pedoni si sono lamentati del fatto che gli e-scooter stanno bloccando i marciapiedi, i piloti hanno fatto presente i nuovi pericoli della strada e persone di Tel Aviv si sono lamentate di alcuni utilizzatori che hanno abbandonato gli scooter elettrici, come quelli di Bird, su sentieri e marciapiedi senza procedere alla loro restituzione.

Quindi, Israele si è trovato a lottare per recuperare e frenare gli effetti dirompenti degli e-scooter e delle e-bike, che sono estremamente popolari.

Il ministero dei trasporti israeliano ha recentemente approvato nuovi regolamenti che includono la registrazione obbligatoria e le licenze per le biciclette elettriche, i corsi di formazione e ha imposto alcuni requisiti sull’uso del casco. L’autorità israeliana per la sicurezza stradale ha affermato che 16 persone sono state uccise sulle e-bike nel 2018, raddoppiando di fatto il numero di incidenti mortali in tutto l’anno scorso.

Rallentare e sviluppare una visione a lungo termine può essere fondamentale per il successo di un progetto, ha dichiarato Rikesh Shah.

“Non è un piano di pochi anni. C’è bisogno di un piano e di una visione da 20 a 30 anni”, ha detto Shah.

Ha notato che gli sforzi congiunti delle città sono volti a raggiungere zero emissioni di carbonio, ma questo non succederà non prima del 2041.

“Ora stiamo costruendo parcheggi con le rampe all’esterno della struttura principale, in previsione di un futuro in cui non avremo più bisogno di parcheggi e potremo quindi riconvertire i garage in proprietà residenziali, semplicemente eliminando le rampe esterne”, ha detto Sherwood di Las Vegas.

Nonostante tali sforzi e lungimiranza, non tutti i cambiamenti sono ben accetti.

Le auto che entrano ed escono dal centro urbano di Londra in certe ore diurne devono pagare un costo extra per avere la possibilità di entrare in aree molto congestionate. Non è stata una scelta popolare e ha avuto alterni successi in altre città. Shah ha ammesso che una parte fondamentale per convincere le persone ad accettare tali cambiamenti è quella di offrire buone alternative, come i trasporti pubblici efficienti e a prezzi ragionevoli.

Sherwood di Las Vegas ha convenuto che fare innovazione solo per l’innovazione non è il modo giusto di procedere e le città devono avere una visione più ampia della città intelligente.

pietro biase

L’innovazione, il web e la tecnologia fanno parte del mio mondo lavorativo e delle mie passioni. Mi piace pensare alle città intelligenti del futuro, e poter contribuire alla loro progettazione.